La delegazione veneta era composta dal sindaco di Selva di Cadore Luca Lorenzini, dall’assessora Elena Dolcetta Capuzzo, dal responsabile ufficio tecnico e dal segretario comunale.
Oltre all’incontro istituzionale nel Palazzo del Comune con gli amministratori di Santa Fiora, gli ospiti hanno visitato il cantiere dello Smart Village al Pratuccio di Bagnolo e il centro storico del paese.
“Ringrazio il sindaco di Santa Fiora, il vicesindaco e tutti i consiglieri comunali che hanno contribuito all'organizzazione di questa visita istituzionale, finalizzata a far conoscere le nostre realtà e i nostri progetti PNRR – dichiara il sindaco di Selva di Cadore, Luca Lorenzini –. Siamo molto interessati allo sviluppo del progetto Smart Village, che è senza dubbio un'idea innovativa e coraggiosa che guarda al futuro. Selva di Cadore esprime i propri complimenti per la visione e la determinazione amministrativa dimostrate dal Comune di Santa Fiora nel portare avanti un'iniziativa che può rappresentare un esempio a livello nazionale. Anche la montagna dolomitica vive problematiche e ha potenzialità simili a quelle di questi territori dell’Amiata. Ringrazio ancora il Comune e ricambio con l’invito a visitare Selva di Cadore e le Dolomiti”.
“Per noi è stato un vero piacere e un onore ricevere la visita del sindaco Lorenzini e della sua amministrazione – afferma il sindaco di Santa Fiora, Federico Balocchi –. È stato un momento importante di confronto tra due realtà geograficamente lontane e molto diverse, ma accomunate da sfide simili: garantire la residenzialità, creare lavoro qualificato e offrire un futuro ai giovani che scelgono di vivere in montagna. Dallo scambio delle buone pratiche nasce sempre una crescita reciproca. Alcune idee le abbiamo condivise noi, altre le abbiamo ricevute dai nostri ospiti, sicuramente sono emersi tanti spunti interessanti su cui costruire qualcosa nei prossimi anni. Ma soprattutto è nato un bel rapporto umano che vogliamo coltivare nel tempo, perché dal dialogo e dalla collaborazione tra amministrazioni si creano occasioni di crescita per le rispettive comunità”.